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In giornate caratterizzate da caldo, afa e battaglioni di zanzare che infestano ogni tipo d’abitazione, la ricerca di un luogo fresco dove poter scappare (almeno nel weekend) si fa davvero spasmodica: non tutti hanno la possibilità di partire per assolate mete marine, dove un tuffo può portare sollievo immediato, oppure per più lontane località sciistiche, dove al bianco del sole accecante si sostituisce quello della neve.
L’alternativa, utilizzatissima da molti piacentini, è ripararsi sulle nostre colline, piacevoli e decisamente più fresche. In questi centri di montagna, la sera l’aria è "frizzantina", se non ancora più rigida. Per i più avventurosi c’è un altro modo per assicurarsi il fresco: partire per una gita verso le Cascate del Perino, uno degli spettacoli meno conosciuti ma più suggestivi del nostro territorio.
Si tratta di trekking vero e proprio, perché il sentiero non è dei più facili, ma il risultato varrà di sicuro la fatica del percorso. Risalendo la valle scavata dal Perino, caratterizzata da rocce nude di cruda bellezza, potrete arrivare a vedere le cascate: lo spettacolo che vi si parerà davanti infatti non è quello di un sola ed impetuosa cascata, ma piuttosto di numerosi e vivaci "salti", distanti tra loro solo alcune centinaia di metri, di altezza variabile dai 3 ai 5 mt, tutte attrezzate per essere scalate come ferrate.
Queste cascate nel tempo hanno creato alcuni piccoli laghetti, bellissimi da ammirare e fotografare, così come le rapide. Impagabile il suono dell’acqua che scorre e batte contro la pietra, che vi accompagnerà lungo il tragitto. E a chi, alle prime cascatelle, non desideri più proseguire, stanco o spaventato dal percorso, non resta che sdraiarsi in uno dei prati o "spiaggette" che si trovano lungo il tracciato, a godersi i dolci raggi del sole e, appunto, a farsi cullare dalla voce del fiume.
Le cascate sono meta anche di escursioni diurne e notturne a cura dell’ANSPI di Calenzano che nei mesi di giugno, luglio e agosto organizza diverse feste e sagre.
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