Statistiche web

Piacenza città di musei

Un percorso di visita si snoda tra testimonianze di Arte Antica e Contemporanea, prime fra tutte le collezioni dei Musei Civici di Palazzo Farnese, della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi e della Galleria Alberoni, che custodiscono pezzi di richiamo internazionale. 

Non di minor pregio sono le raccolte degli altri musei cittadini, che spaziano dalle scienze naturali e dalla tecnologia al costume e alle tradizioni locali fino alla storia e all'archeologia.

appartiene a


Piacenza città di musei - Le Tappe

  • Il Collegio, fondato dal Cardinale Giulio Alberoni e inaugurato nel 1751, mantiene la sua funzione originaria di scuola per la preparazione alla vita ecclesiastica e di centro teologico, filosofico e scientifico. La Biblioteca è ricca di circa 130.000 volumi; il Gabinetto di Fisica, quello di Scienze Naturali, l'Osservatorio sismico e meteorologico (1802) e la Specola Astronomica (1870) sono perfettamente funzionanti. Nell'appartamento del Cardinale sono custoditi, insieme all'Ecce Homo di Antonello da Messina, che è il cuore della raccolta, il preziosissimo dipinto di Jan Provost e altre splendide opere di artisti fiamminghi, e dei maggiori pittori di storia del Seicento italiano (Luca Giordano, Guido Reni). Nella Nuova Galleria Alberoni, adibita a museo, sala congressi e concerti, sono conservati la maggior parte della quadreria (Gian Paolo Panini, Giovan Battista Lenardi, Domenico Maria Viani, Sebastiano Conca) e diciotto superbi arazzi di manifattura fiamminga (secoli XVI - XVII).

  • È ospitato nella vecchia Fabbrica del Ghiaccio dell'Ex Macello Comunale (1912), ora Urban Center. Su una superficie di circa 2.000 mq, comprende sale espositive, laboratori didattici attrezzati, un settore mostre e un'aula per proiezioni di filmati. Il percorso espositivo vede il supporto di strumentazioni multimediali (anche tattili, funzionali ai non vedenti) e si snoda tra "La pianura, "La collina" e "La montagna, secondo criteri museografici innovativi, che mirano a ricreare gli ambienti naturali del nostro territorio. Nel padiglione Negrotti dell'Urban Center è ospitata una sezione del museo (l'Oil&Gas Museum - POGaM) che racconta il ruolo di prima grandezza che la provincia di Piacenza ha avuto nella storia italiana del petrolio e del gas metano.

  • La straordinaria raccolta, dono alla città del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi, comprende opere prevalentemente italiane databili tra il 1830 e il 1930. È ospitata nell'edificio progettato appositamente dall'architetto Giulio Ulisse Arata e inaugurato nel 1930. La Galleria espone opere di artisti stranieri e italiani dell'Ottocento e del Novecento. In rappresentanza dell'Ottocento citiamo Francesco Hayez, Girolamo Induno, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Antonio Fontanesi, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza Da Volpedo, Giuseppe De Nittis, Domenico Morelli, Francesco Paolo Michetti, Federico Zandomenighi e Stefano Bruzzi. Gli autori più famosi del Novecento sono, tra gli altri, Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Carlo Carrà, Felice Casorati, dell'Ottocento Tranquillo Cremona e Luigi Conconi. Per i Piacentini citiamo Luciano Richetti e Bruno Cassinari.

  • Kronos espone il noto Codice 65, altri preziosi codici, argenterie, paramenti liturgici e dipinti un tempo in Cattedrale, sculture e arredi provenienti da chiese della diocesi.

  • È dedicato agli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni Ottanta per la realizzazione del quotidiano locale Libertà, uno dei più antichi d'Italia. All'interno del Museo sono esposte le macchine compositive storiche degli anni in cui si stampava maniera artigianale. Troviamo la linotypes, la Nebitype, caratteri mobili di legno e piombo, rulli e spazzole.

  • Occupano la Cittadella viscontea (1373) e la mole farnesiana (1558-59). Al piano rialzato di Palazzo Farnese sono esposti: il modello ligneo del palazzo, affreschi tardo medievali, epigrafi, stemmi e sculture dei secoli XIl-XVII, vetri, ceramiche, armi da difesa e da offesa datate tra Cinque e Settecento. Nelle cornici a stucco dell'appartamento ducale sono inseriti i dipinti dei Fasti farnesiani con le gesta di Paolo III e di Alessandro Farnese, completati dai Fasti di Elisabetta esposti in Pinacoteca. Qui, tra pregevoli dipinti dei secoli XIV-XIX, spicca il Tondo di Sandro Botticelli Madonna adorante il Bambino con S. Giovannino, che è il cuore delle collezioni. Nei sotterranei è ospitato il Museo delle Carrozze, con rari e preziosi esemplari dei secoli XVIII - XX. Nell'ammezzato il Museo del Risorgimento conserva documenti e cimeli dal 1821 al 1870. All'interno del Museo Archeologico, allestito nella Cittadella viscontea, sono visitabili la sezione di pre-protostoria, un piccolo antiquarium con le collezioni civiche e il celeberrimo Fegato etrusco.

  • Nasce grazie al testamento del Conte Generale Felice Gazzola (1771), che nel palazzo istituì una scuola d'arte da cui sono passati i migliori artisti piacentini. Nella Pinacoteca sono conservate, tra le altre, opere di: Antonio Campi, Gian Mauro Della Rovere, Luigi Miradori, Domenico Piola, Bonifacio dei Pitali, scuola dell'Altdorfer, Mattia Preti, Giuseppe Maria Crespi e Carlo Maria Viganoni. Di particolare interesse l'incontro di Ettore con Andromaca ed Ettore rimprovera Paride, dipinti giovanili di Gaspare Landi.

  • Il Museo Ornitologico F.O.1. - Onlus conserva, studia ed espone gli uccelli che vivono in natura e quelli allevati dall'uomo. Al primo piano si trova un'aula didattica espositiva, mentre all'esterno una grande voliera ospita piccoli uccelli esotici e esemplari della fauna locale.

  • Il Museo è allestito nel campus agroalimentare Raineri Marcora. La raccolta documenta gli aspetti essenziali del mondo rurale attraverso l'esposizione di strumenti e utensili relativi al lavoro agricolo e artigianale, arredi e oggetti legati ad usi e costumi della vita contadina. Contribuiscono ad arricchire l'allestimento le immagini del fotografo documentarista Tino Petrelli (1922-2001).

da non perdere nei dintorni

Approfondimenti e tipicità nei dintorni